Gatte da pelare

Non se ne può più!

Ogni giorno ce ne è una, una più grossa dell’altra. Nella notte se ne palesano 8, mentre di giorno 2 spariscono misteriosamente e le 6 rimanenti valgono per 12. Ieri ho chiamato i vicini, anche se tanta dimestichezza con questi animali non ce l’hanno, ma alla fine hanno mostrato al mondo di pasta sono fatti. La piccola che ha 11 anni ha preso subito 2 fra le gattone più grosse e le arrotolate nella sua felpa e in men che non si dica ha iniziato a pelarle come se non avesse fatto altro nella sua breve vita. Qualche graffiatina, a dire la verità, se la è presa anche lei, di cui una sulla guancia sinistra, ma come se nulla fosse ha continuato inesorabile a pelare le sue feline giganti e in pochi minuti grossi grovigli di pelo grigio e nero quasi le coprivano i piedi. Sua mamma, che insegna Pilates nella palestra dove andiamo noi, ha incantonato con la scopa una gatta nera a pelo lungo ed è partita con una pelatura decisa a ritmo di valzer canticchiando e fischiettando. Il marito, il più impacciato dei tre ha tentato la via delle buone agitando di fronte alla ciurma dei pelosi delle bustine di bocconcini alla renna, ma si sa, se il gatto quella roba non la vuole, proprio non la vuole. E così si è finto morto, tattica sempre valida per chi non ha grande personalità, ma dal risultato sicuro. Fingiti morto e vedrai che qualche ciuffo di pelo riuscirai sempre a strapparlo.

Io invece ho usato il laser di mio figlio per attirare la gatta più giovane dentro il trasportino che ho chiuso immediatamente alle sue spalle ed ho iniziato a spelacchiarla con delle pinzette da sopraciglia prima ancora che lei si rendesse conto della situazione.

Mio figlio non partecipa mai alla pelatura delle gatte e sua mamma è molto meglio che non ci sia. La mia ex se ne guarda bene dal passare in questo quartiere e quindi non è toccata minimamente dal problema della pelatura delle gatte anche se la responsabilità poi è tutta sua. E’ lei che le ha volute, una dietro l’altra, ma non vedi come è carina questa? e come facciamo a lasciala da sola? dai prendiamo anche questa, e poi quest’altra e così io sono rimasto gattaro e… cornuto. Cornuto e gattaro, entrambe cose che non volevo e che in qualche modo devo risolvere prima di finire nei matti. La mia ex-moglie nostro figlio lo va prendere a scuola e poi ce lo scambiamo in campo neutro, nella sede della circoscrizione, che sarebbe poi per stasera, quindi in ogni caso le gatte da pelare oggi son tutte le mie.

Rimane fuori la gatta Vivi, la gatta che si stupisce, e io mi stupisco che lei si stupisca. Sono sicuro che lei mi legga la mente e che sappia in anticipo, prima ancora che io lo abbia deciso, il giorno della pelatura delle gatte. E ovviamente quel giorno non si fa trovare in casa. Io chiudo la gattaiola che da sull’esterno per non fare uscire le gatte ma so già che Vanessa è ancora fuori. Non so dove vada tutto il giorno, so solo che quando si presenta l’indomani della pelatura, lei con tutto quel pelo intonso, cioè non tonso, non tagliato, lei non ha fame! Secondo me va a mangiare dalla gattara che abita dietro alla chiesa. Io non posso pelare la gatta Vanessa al di fuori della giornata di pelatura delle gatte, non sarebbe corretto, e poi prima o poi tutti lo verrebbero a sapere. E poi ho anche un figlio e non mi posso permettere che si spargano certe voci su di me. E’ gia difficile così, fra lavoro avvocati e tribunale reggere e rigare diritto. Domani ho appuntamento con i volontari dell’associazione “gatto felix” che potrebbero aiutarmi a pelarne una o due a patto che io ospiti nel mio garage una famiglia di profughi afghani. Sarebbe un’accordo leggermente mio sfavore, perché dovrei anche garantirgli i servizi come acqua luce e riscaldamento, ma per l’uso del bagno poi dovrebbero andare nel bar di fronte che si sta specializzando in questo settore. Io però spero anche che gli afghani siano bisognosi di integrarsi e non dubito che a lungo andare possano essermi riconoscenti qual tanto che basta ad aiutarmi a pelare qualche gatta. Ho letto su internet che in qualche villaggio ai confini con il Pakistan si svolgono ancora gare pubbliche di pelatura di gatte con tanto di cerimonieri in costume e benedizione dei mullah.

Per oggi mi fermerò qui, il pelo l’ho gia raccolto e messo nel sacchetto dell’umido. Non sono sicuro che il pelo delle gatte sia previsto dai regolamenti sui rifiuti e in ogni caso da qualche parte lo devo mettere. A domani ci penserò domani.

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